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Citazione di: Mika84 il 14 Febbraio 2026, 21:35:59
Citazione di: Mpk64 il 14 Febbraio 2026, 20:55:03Secondo un ex Pilota Ivan Capelli che ha avuto la possibilità di seguire le momoposto a bordo pista e il loro comportamento, ha stilato una sua classifica delle forze in campo viste nei test del Baharain.

Ebbene secondo lui mette al primo posto della graduatoria la MCL40 seguita dalla Mercedes e poi Ferrari, dice di essere rimasto colpito dal grande comportamento di guida e stabilità che ha per ora la McLaren, dove ben si comporta sulle curve eccc..

Non è ancora tempo di trarne delle conclusioni, non conta nulla se si è clienti di un motorista, esiste un reparto apposito che segue i clienti e risolve i prloblemi se si hanno.

Attendiamo gli ultimi due giorni di test, poi magari ce famo un riscontro in che posizione ci piazziamo all'inizio della stagione.

Davvero Ivan ha detto così della MCL40?

al minuto 9.20 del video


Citazione di: Giasone Bottone il 14 Febbraio 2026, 21:39:31
Citazione di: Mpk64 il 14 Febbraio 2026, 20:55:03Secondo un ex Pilota Ivan Capelli che ha avuto la possibilità di seguire le momoposto a bordo pista e il loro comportamento, ha stilato una sua classifica delle forze in campo viste nei test del Baharain.

Ebbene secondo lui mette al primo posto della graduatoria la MCL40 seguita dalla Mercedes e poi Ferrari, dice di essere rimasto colpito dal grande comportamento di guida e stabilità che ha per ora la McLaren, dove ben si comporta sulle curve eccc..

Non è ancora tempo di trarne delle conclusioni, non conta nulla se si è clienti di un motorista, esiste un reparto apposito che segue i clienti e risolve i prloblemi se si hanno.

Attendiamo gli ultimi due giorni di test, poi magari ce famo un riscontro in che posizione ci piazziamo all'inizio della stagione.

Io sono piuttosto convinto che la nostra macchina aerodinamicamemte non sia per niente male. Però ora come ora la maggiore differenza la fa la Power unit non solo intesa come potenza ma come gestione della parte elettrica e della ricarica della batteria. È possibile che noi essendo un team cliente siamo un passo indietro da quel punto di vista rispetto a Mercedes, Ferrari e Red Bull. Ovviamente con l'esperienza dovremmo recuperare anche da quel punto di vista.
Quoto tutto!
Infatti Mercedes e Ferrari sembrano davanti a tutti.....non è un caso.

Ho visto su Sky la giornata di oggi: a me la McLaren sembra la macchina più bilanciata e aerodinamicamente completa di tutte, è vera la questione motore, noi dovremmo lavorare di più sulla conoscenza della power unit per ovvi motivi ma a me il progetto sembra gia positivo. Sarà importante sin da subito apportare i giusti aggiornamenti per migliorare efficenza e prestazioni ma secondo me non siamo dietro a nessuno.
In Araldica il Cavallo rizzato sulle reni si blasona INALBERATO e mai RAMPANTE attributo che appartiene al LEONE e ne rappresenta la sua posizione ordinaria, per cui BASTA CON STO CAVALLO RAMPANTE!

Test Bahrain 2, Giorno 1: Russell al top precede Piastri, Leclerc 3° con il tempo del mattino

Russell chiude al comando la prima giornata di test a Sakhir in 1:33.459 su C3, ottenuto nel tardo pomeriggio al calare delle temperature. Piastri è secondo a 10 millesimi: segue Leclerc terzo, ma con il crono ottenuto al mattino. Tanto lavoro per sui long run per Mercedes e McLaren, mentre la giornata è andata al rilento per Red Bull e Aston.

La prima giornata di prove a Sakhir dell'ultima sessione di test prima dell'avvio del mondiale si è chiusa con il miglior tempo di 1:33.459 firmato da George Russell su gomma C3. Il britannico ha ottenuto il crono nell'ultima ora della sessione, quando il sole era già tramontato e la temperatura dell'asfalto si era stabilizzata attorno ai 25°C.

Un crono arrivato dopo un primo tentativo compromesso da un errore: per evitare il bloccaggio in frenata di curva 10, Russell aveva scelto di allargare ed andare oltre i limiti della pista. Anche oggi, così come nella sessione della scorsa settimana, si sono registrati numerosi errori e bloccaggi in staccata, soprattutto quando si inizia a spingere davvero o quando le coperture hanno già accumulato diversi giri e non garantiscono più il massimo del grip.

Una conferma ulteriore di quanto sia complesso individuare il corretto bilanciamento tra la frenata meccanica dell'impianto "tradizionale", l'intervento del brake‑by‑wire e l'effetto del freno motore. Un lavoro tutt'altro che immediato, soprattutto ora che in diverse curve si scala fino alla prima marcia, rendendo ancora più delicata la gestione delle transizioni e delle decelerazioni.

Alle spalle del britannico ha chiuso Oscar Piastri, staccato di soli dieci millesimi e anche lui autore del proprio miglior giro nel tardo pomeriggio, quando le temperature erano ormai più fresche. Al di là del tentativo di time attack, il programma della McLaren, così come quello di Russell, è ruotato attorno a una serie di long run con riscontri molto simili tra un run e l'altro, segnale evidente che si trattasse di prove di setup svolte in condizioni il più possibile "costanti" per valutare con precisione le modifiche.

Non sorprende quindi che il pilota della Mercedes e quello della McLaren figurino tra i più costanti dell'intera giornata: anzi, Russell è stato il più attivo in assoluto, completando 76 giri, mentre l'australiano si è fermato a 70 tornate.

 Terzo tempo di giornata per Charles Leclerc, distante quasi tre decimi dalla vetta, con un crono ottenuto però in mattinata, nelle prime due ore del turno, quando la temperatura dell'asfalto era sensibilmente più alta. Rispetto a chi ha lavorato nel pomeriggio, il monegasco della Ferrari ha seguito un programma differente, articolato su run più brevi per valutare varie regolazioni di setup e di gestione dell'energia, completando un solo long run.

Chiaramente ci sarà tutto il tempo per recuperare nelle prossime giornate, quando i team affronteranno anche le classiche simulazioni gara previste negli ultimi due giorni di test. Alle spalle di Leclerc troviamo Lando Norris, autore del quarto tempo a circa sei decimi dalla vetta: esattamente come il ferrarista, anche il britannico della McLaren ha girato soltanto in mattinata, concentrandosi però maggiormente sui long run, soprattutto nelle ore centrali della giornata, quando l'asfalto era più caldo.

Fonte:
motorsport.com



Test Bahrain: la simulazione di partenza fila liscia. Ma restano alcuni dubbi

Dopo le discussioni di questi giorni è stata simulata una partenza di prova al termine della giornata di test in Bahrain

La prima 'partenza' del 2026

Le nuove monoposto di Formula 1 riescono ancora a partire, o almeno così sembra. Visti tutti i rumors e le polemiche che negli ultimi giorni hanno riguardato proprio le procedure di partenza di queste nuove auto, con i timori sulle tempistiche di carica dei turbo, non si trattava di una notizia scontata. FIA e F1 hanno utilizzato gli ultimi 10 minuti del day-1 di test per allestire una vera e propria simulazione di procedura di partenza in piena regola.

Le auto si sono prima posizionate in corsia box una dietro l'altra, poi hanno percorso un giro di allineamento e si sono schierate in griglia; a questo punto è stata simulata una procedura di partenza abortita; le auto hanno quindi fatto un ulteriore giro di schieramento e infine si sono effettivamente posizionate sulle piazzole della griglia per simulare il via di un GP. Le tempistiche dello spegnimento delle cinque luci rosse, rispetto al solito, sono state lievemente allungate con l'utilizzo di un segnale di pre-partenza blu di 5 secondi.



La partenza è filata via abbastanza bene: nessuna vettura è rimasta bloccata in griglia e McLaren e Williams hanno mostrato di avere uno spunto buono, così come la Red Bull. L'Audi invece è sembrata la macchina più in difficoltà nello scatto da ferma. In generale però si è percepito abbastanza distintamente, guardando le immagini, che si trattasse di una partenza 'finta', con i piloti che non hanno certamente 'bruciato' i semafori come accade normalmente in un vero GP. Inoltre va sottolineato come in griglia ci fossero solo 10 auto (mancava l'Aston Martin) contro le 22 che invece prenderanno il via tutte insieme in Australia. Ci sarà dunque sicuramente ancora modo per discutere sul da farsi in vista del gara di Melbourne dell'8 marzo prossimo.

Fonte:
formulapassion.it

Caso motori: sarà il PUAC a pronunciarsi riguardo un test aggiuntivo sul rapporto di compressione

La palla ripassa al PUAC. Toccherà al comitato mettere la parola fine alla vicenda che da mesi coinvolge la Mercedes. C'è la proposta secondo la quale a partire dal 1 agosto 2026 la conformità al limite del rapporto di compressione dovrà essere dimostrata a una temperatura rappresentativa di 130°.

Sarà il PUAC (Power Unit Advisory Committee, il Comitato consultivo dei costruttori di power unit) a pronunciarsi sull'introduzione di un test aggiuntivo per la verifica del rapporto di compressione dei motori 2026. L'obiettivo è mettere la parola fine alla vicenda che da mesi coinvolge Mercedes, una polemica finora rimasta senza soluzione. L'idea è quella di introdurre (dopo la pausa estiva) un test aggiuntivo in grado di verificare il rapporto di compressione a 'caldo'.

È quanto deciso oggi dalla Formula 1 Commission nella riunione tenutasi nel circuito di Sakhir. Il cinque membri del PUAC si erano già riuniti due settimane fa, ed in quell'occasione era emerso uno schieramento compatto formato da Ferrari, Honda e Audi, al quale si è poi aggiunta Red Bull Powertrains. Mercedes si è ritrovata isolata, ma in quella sede non è stato adottato alcun atto formale, demandando il tutto alla Formula 1 Commission. Ora che la questione è tornata al tavolo dei motoristi, spetterà a loro esprimersi in via definitiva.

Per rendere operativa la modifica saranno necessari quattro voti favorevoli, oltre al supporto di FIA e Liberty Media. L'esito della votazione appare scontato, e Mercedes avrà a disposizione sei mesi di tempo per adeguare le sue power unit al fine di superare le nuove verifiche. Resta invece da chiarire se gli eventuali interventi rientreranno o meno nel budget cap.

Su uno degli altri temi "caldi" degli ultimi giorni, quello relativo alla gestione dell'energia, la Commissione ha convenuto che non siano necessarie modifiche regolamentari immediate, poiché i riscontri disponibili sono ancora limitati. Il rischio, ha sottolineato la FIA, è quello di introdurre cambiamenti prematuri che potrebbero generare instabilità alla vigilia della prima gara. Ulteriori valutazioni saranno effettuate non appena saranno disponibili dati più completi.

Nelle ultime settimane e negli ultimi mesi, la FIA e i costruttori di propulsori hanno collaborato allo sviluppo di una metodologia per quantificare la variazione del rapporto di compressione dalle condizioni ambientali a quelle operative. A seguito della convalida di questo approccio, è stata presentata una proposta secondo la quale, a partire dal 1° agosto 2026, la conformità al limite del rapporto di compressione dovrà essere dimostrata non solo in condizioni ambientali, ma anche a una temperatura operativa rappresentativa di 130 °C.

 La votazione è stata sottoposta ai produttori di propulsori e il risultato è atteso entro i prossimi 10 giorni e sarà comunicato a tempo debito. Come per tutte le modifiche al regolamento della Formula 1, qualsiasi emendamento rimane soggetto all'approvazione finale del Consiglio Mondiale dello Sport Motoristico della FIA.

 Una linea prudente è stata adottata anche sul tema della sicurezza della procedura di partenza. "Durante la riunione della Commissione si sono svolti colloqui costruttivi e sono state avanzate proposte incentrate sulla procedura di partenza – ha specificato la FIA in una nota – di conseguenza, nel corso dell'attuale test in Bahrain saranno effettuate valutazioni su eventuali interventi ai sistemi di gara e alla gestione a bordo della monoposto".

Fonte:
motorsport.com

Fino ad agosto non potranno intervenire sul rapporto di compressione e poi si vedrà per votare per fare il test a 130 gradi invece che 75 che non sarebbe caldo caldo, ma tiepido. Più che una vittoria politica di Mercedes, è una figuraccia della FIA che non poteva fare diversamente perchè è stata lei ad avallare il motore Mercedes.

Io credo che poi quando arriverà agosto diranno che ormai il motore nuovo senza trucchetto sul rapporto di compressione si dovrà fare nel 2027.
"I went completely on the inside and overtook the backmarker and at same time overtook the Michael. It was a great overtaking manoeuvre, and I loved it. I'm not sure if the Michael did." M.H.

Sapete qualcosa sui long run? :-hlp

Modificata la procedura di partenza: ora c'è un preavviso di 5″ per preparare il turbo

Dopo le polemiche sulla necessità di intervenire sulla procedura di partenza per evitare possibili problemi, la FIA, assieme alla F1 Commission, ha introdotto una piccola (ma importante) modifica. Ora i LED sulla griglia si illumineranno 5 secondi prima dell'inizio della procedura dei semafori, dando ai piloti un preavviso per preparare il turbo.

Negli ultimi giorni si è parlato molto del tema partenze e di quanto sia diventato complesso per i piloti portare il turbo nella corretta finestra di funzionamento per avere la spinta necessaria allo scatto. Un aspetto che, in passato, non rappresentava un problema grazie al supporto dell'MGU‑H, ma la decisione di eliminare quel motogeneratore ha fatto sì che ora tutto il carico ricada esclusivamente sul motore termico.

Come abbiamo analizzato in un approfondimento dedicato, durante il primo test in Bahrain alcuni piloti sono arrivati a sfiorare i 13.000 giri per preparare il turbo in vista della partenza. Ma questo non è l'unico elemento al centro della discussione: per raggiungere la finestra ottimale, infatti, non basta mantenere i giri molto alti, è necessario farlo per un periodo prolungato, condizione che rende la procedura più delicata e complessa rispetto al passato.

Questo significa che, in una situazione reale di partenza, chi si schiera nelle ultime file potrebbe non avere il tempo materiale per completare la procedura necessaria a portare il turbo nella finestra corretta. Il problema, di per sé, non riguarda tanto le prime file, dato che per i team è semplice monitorare quando le ultime monoposto stanno prendendo posizione in griglia, avvertendo i piloti via radio.
Potrebbe invece diventare un limite concreto per chi parte nelle retrovie, dove i tempi di attesa sono più brevi e la finestra utile per preparare il sistema si riduce sensibilmente, tanto che in passato in alcune occasioni il tempo tra l'ultima vettura che si schierava in griglia e l'effettivo via con lo spegnimento dei semafori era stato minimo.

Per questo motivo, come confermato dal comunicato della F1 Commission, si stanno valutando delle alternative per consentire a tutti i piloti in griglia di completare correttamente la procedura necessaria al via. L'opzione attualmente sul tavolo è stata già testata durante la simulazione di partenza svolta al termine del turno pomeridiano odierno, e diversi piloti hanno accolto positivamente questa modifica.

In sostanza, prima dell'avvio della procedura di accensione dei cinque semafori sulla griglia, ai piloti viene ora fornito un preavviso di cinque secondi tramite l'accensione di tutti i pannelli LED laterali posti lungo lo schieramento, che si illuminano di colore blu.
Quando i pannelli LED si spengono, solo in quel momento ha inizio la procedura dei cinque semafori che, una volta spenti, danno il via alla corsa. In pratica, questa piccola modifica offre ai piloti un riferimento aggiuntivo per capire con esattezza quando sta per partire la procedura di start vera e propria.

Non è un caso che, nella simulazione di partenza odierna in cui questa modifica è già stata integrata, si siano sentiti i motori salire di giri ancor prima dell'accensione delle luci del semaforo. In quella breve finestra di cinque secondi di pre‑avvertimento, infatti, i piloti possono iniziare a preparare il turbo e portarlo nella corretta finestra di funzionamento in tempo per lo spegnimento dei semafori e lo scatto iniziale.

Una soluzione decisamente più semplice rispetto all'ipotesi di utilizzare l'MGU‑K per fornire energia al turbo, pratica attualmente vietata dal regolamento, dato che il motogeneratore elettrico non solo non può erogare energia quando la vettura è ferma in griglia, senza contare che il suo impiego è proibito anche al di sotto dei 50 km/h.


Fonte:
motorsport.com

McLaren, Norris e Piastri concordano: "Giornata produttiva, condizioni diverse rispetto alla scorsa settimana"

Il team papaya ha continuato il lavoro di 'sgrezzamento' della MCL40 nella prima giornata di questi secondi test in Bahrain

McLaren resta nel 'gruppo di testa'

Due vetture nelle prime quattro posizioni, con Oscar Piastri autore del secondo tempo assoluto di giornata e Lando Norris del quarto, realizzato nel turno del mattino. Non si può dire che sia stata deludente la giornata portata al termine dalla McLaren sul circuito del Bahrain nel day-1 della seconda sessione test sulla pista di Sakhir. I due alfieri del team campione del mondo hanno messo insieme anche 124 giri complessivi (70 dei quali realizzati dal solo Piastri), mostrando come la MCL40 non pecchi – almeno per il momento – in quanto ad affidabilità.

"Nel complesso è stata una giornata produttiva – ha dichiarato Oscar Piastri – Nel pomeriggio ho girato bene e abbiamo fatto progressi. Le condizioni oggi erano diverse rispetto alla settimana scorsa, con temperature più elevate durante la mia sessione e condizioni di vento diverse, quindi è stato positivo poter fare questa esperienza in macchina. Mi sento più a mio agio ad ogni giro, quindi non vedo l'ora di tornare in pista domani pomeriggio".

"Stamattina abbiamo fatto dei buoni giri, lavorando su diverse configurazioni e acquisendo maggiore familiarità con la vettura – ha confermato anche il campione del mondo in carica, Lando Norris – le condizioni oggi erano leggermente diverse rispetto alla settimana scorsa, con il vento che cambiava e temperature leggermente più fresche questa mattina rispetto al pomeriggio, il che ci ha dato un po' più di aderenza. Stiamo imparando ogni giorno di più, ma ci sono ancora molte cose da capire, quindi continueremo a mettere alla prova la vettura negli ultimi due giorni di test".

Fonte:
formulapassion.it


Ben ritrovati Campioni del mondo, provo a dare una lettura andando a sensazioni.
La macchina è nata bene ma dobbiamo capire bene il motore come tutti i clienti, la Mercedes in quanto fornitore lo conosce meglio.
Il vantaggio in termini di cavalli del motore Mercedes è di 15 cavalli, e circa 3/4 decimi a giro (dice Bobbi) , la concorrenza ha provato a azzopparlo ma la FIA ha dato l'ok alla Mercedes e nella seconda metà della stagione inasperiranno i controlli.
La Red Bull sta testando il suo motore cercando settaggi che permettano un inserimento in curva meno brutale.
Ci sono problemi con le partenze, ma questo è legato alla spinta dell'elettrico.
Nuove regole, tante novità e tanta indecisione, tutti si coprono e le vere potenzialità le vedremo solo a in Australia.

Fare prima di dire.


#104
Piastri fa un gran giro clamoroso.....la sensazione è che sul giro secco siamo molto forti mentre sul passo gara sembriamo indietro rispetto a Ferrari e Mercedes (da valutare fuel ecc).....oggi Piastri ha fatto uno stint simile a Max avendo in vantaggio in media di due decimi al giro sull'olandese.....