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Test Barcellona, Day 1: Hadjar chiude in testa, poi Russell



Isack Hadjar chiude in testa il primo giorno dello Shakedown 2026 di Formula 1 a Barcellona, precedendo la Mercedes di George Russell e l'Alpine di Franco Colapinto. Tanti giri per la Haas, mentre Audi ha riscontrato problemi.

Buona la prima. Il primo giorno di Shakedown a porte chiuse della Formula 1 si è concluso con quasi tutti i team in pista oggi che sono stati in grado di compiere diversi giri, scongiurando lo spauracchio del 2014.

Su una pista, quella del Montmelò di Barcellona, che è andata via via migliorando ora dopo ora, 7 degli 11 team di Formula 1 hanno usato oggi il primo dei tre giorni a disposizione per iniziare a preparare le proprie monoposto per la stagione 2026 di Formula 1.

La premessa è doverosa e va comunque sottolineata: i tempi ottenuti oggi dai piloti non danno un reale quadro della situazione, ma sono comunque uno dei pochi elementi trapelati dalle mura del Circuit de Barcelona-Catalunya.

A tal proposito, nonostante la Formula 1 abbia tagliato una delle poche fonti attendibili per capire qualcosa sui tempi e, soprattutto sui giri, grazie al lavoro fatto dai colleghi di SoyMotor siamo stati comunque in grado di mettere insieme la classifica finale di giornata, che vede la Red Bull RB22 chiudere davanti a tutti.

Isack Hadjar è stato il più veloce con il crono di 1'18"159, questo significa 6"8 più lento rispetto al record sul giro secco di Barcellona che ha ottneuto Lando Norris nel 2024, durante le qualifiche, quando fermò il cronometro in 1'11"383. L'aspetto più importante, però, è che le power unit Red Bull - Ford siano state in grado di inanellare diversi giri sia con la RB22 che con la Racing Bulls di Liam Lawson, sesta alla fine della giornata e più lenta di 3"4 rispetto al crono del parigino.

Dietro alla Red Bull, staccata di poco più di mezzo secondo, troviamo la Mercedes W17, che nelle mani di George Russell è stata anche molto più vicina ad Hadjar nel corso del pomeriggio. Il britannico, che ha completato ben 95 giri al pomeriggio, è subentrato ad Andrea Kimi Antonelli, i quale aveva girato stamattina con la W17, chiudendo la giornata al quarto posto. In totale, grazie anche ai 56 passaggi dell'italiano, la Mercedes è stata tra le più attive in pista, portando a termine 151 tornate per un totale di quasi 700 km.

I tempi, come detto, non sono significativi, mentre lo sono di più i long run messi insieme dall'italiano nel corso della mattinata e dal britannico questo pomeriggio. Antonelli ha girato spesso tra l'1'20" basso e l'1'21" alto per un buon numero di tornate, mostrando già una costanza interessante. Anche Russell ha fatto lo stesso lavoro ed è stato anche lui assai continuo, ricalcando quanto fatto dal 18enne bolognese.

Nella Top 4 troviamo ben tre power unit Mercedes. Oltre a quelle di Russell e Antonelli c'è anche quella dell'Alpine A526 condotta da Franco Colapinto. L'argentino, che nel corso dell'inverno ha lavorato molto anche dal punto di vista mentale per presentarsi tirato a lucido per la nuova stagione, ha firmato il terzo tempo, staccato di mezzo secondo da Russell. Durante la giornata ha completato un totale di 70 giri, di cui 28 nel turno della mattina e 42 in quello pomeridiano.

Il primo motore Ferrari - sebbene la Scuderia abbia scelto di non girare oggi - è quello della Haas VF-26. Esteban Ocon è stato quello che ha girato di più al mattino con 67 tornate inanellate e ha portato a casa il quinto tempo di giornata. I giri fatti dal francese fino alle 13, aggiunti ai 33 fatti dalla Cadillac con Valtteri Bottas, portano il numero complessivo a 100 tornate fatte dal motore Ferrari in 4 ore. Nel pomeriggio, ovviamente, il numero è stato rimpinguato soprattutto grazie alla Haas, che dovrebbe aver sfiorato i 150 giri.

Detto del sesto posto di Lawson - da notare la novità del doppio mini profilo sul muso della VCARB03 apparso stamattina - Bottas ha portato a casa il settimo tempo prima di lasciare il volante della Cadillac a Sergio Perez. Il messicano ha firmato l'ultimo riferimento cronometrico di giornata, mentre Audi è stato il team più in difficoltà.

La Casa tedesca, infatti, ha accusato un problema nel corso della mattinata, provocando una delle tre bandiere rosse esposte oggi dopo essere rimasto fermo in curva 11. La R26 è stata riportata ai box e il team ha fatto sapere che riuscirà a riparare il guasto in tempo per i prossimi giorni in cui potrà scendere nuovamente in pista.

Le altre due bandiere rosse sono state causate da un testacoda dell'Alpine A526 di Franco Colapinto e dalla Racing Bulls di Liam Lawson, rimasta ferma in pista poco prima della pausa pranzo.

fonte:
motorsport.com

Test Barcellona, Day 2: più di 100 giri per la Ferrari. Hadjar picchia duro

Ferrari fa più di 100 giri con Leclerc e Hamilton nel suo giorno d'esordio nello Shakedown a porte chiuse di Barcellona. Red Bull deve fare i conti con l'incidente in curva 14 di Isack Hadjar, che nel pomeriggio ha sostituito Max Verstappen.Una pista tutta per Ferrari e Red Bull. Il secondo giorno di test a porte chiuse di Formula 1 che si è tenuto al Montmelò di Barcellona ha visto poche monoposto girare, appena due, ma è bastato per concentrare tutta l'attenzione degli appassionati sulla pista che sorge a pochi chilometri da Barcellona.

Per la Ferrari si è trattato dell'esordio assoluto in questo Shakedown voluto fortemente dai team e lo ha fatto mandando in pista la SF-26 nelle mani di entrambi i piloti titolari. Al mattino è toccato a Charles Leclerc far esordire in Catalogna la nuova nata nella Gestione Sportiva di Maranello, facendo un totale di 64 giri (quasi un gran premio intero, considerando che la gara di F1 al Montmelò dura 66 giri).

Il monegasco ha fatto i primi giri su pista asciutta, poi ha potuto saggiare la SF-26 anche su asfalto bagnato a causa della pioggia scesa nel corso della mattinata. A quel punto, Leclerc ha anche provato la Partial Active Aero Mode, la terza modalità legata all'aerodinamica attiva introdotta da quest'anno in Formula 1 che è stata approvata dal Consiglio Mondiale lo scorso dicembre.
Per quanto riguarda la Red Bull, Max Verstappen ha fatto un totale di 27 giri causando anche la prima bandiera rossa di giornata. L'olandese è stato autore di un fuoripista innocuo ed è riuscito a guadagnare l'asfalto pochi istanti dopo, senza danneggiare la RB22.

Nel corso della mattinata, Max ha fatto diverse prove aerodinamiche con il flow viz sull'ala anteriore, sulle sospensioni anteriori e sulle pance, così da analizzare l'andamento dei flussi che partono dall'anteriore e vanno verso la zona posteriore. Non solo, perché dietro le ruote anteriori sono stati montati due rastrelli pieni di sensori, con cui Red Bull ha raccolto dati sempre per valutazioni aerodinamiche.

Per quanto riguarda i tempi, l'olandese è stato il più veloce di giornata con il crono di 1'19″578 (temi raccolti da SoyMotor), mentre Leclerc si è fermato a 1'20″844. Ricordiamo e ci teniamo a sottolineare come questi tempi siano affatto indicativi, ma li riportiamo come dato di pura cronaca.
Nel pomeriggio, Ferrari e Red Bull hanno affidato le rispettive monoposto agli altri piloti titolari, ovvero Lewis Hamilton e Isack Hadjar. Il 7 volte iridato ha inanellato 56 giri, portando il computo totale di tornate fatte oggi dalla SF-26 a 120, sommando anche quelli fatti da Leclerc in mattinata.

E' andata meno bene a Hadjar. Il parigino, che già ieri aveva avuto modo di guidare la RB22 nel corso della giornata intera, si è trovato protagonista di un incidente ad alta velocità alla curva 14, quella prima del rettilineo finale. La dinamica è sconosciuta, ma i danni alla monoposto sono stati evidenti.

La RB22 di Hadjar è finita contro le barriere con il posteriore. Nell'impatto sono state danneggiate sia l'ala posteriore che la sospensione posteriore destra. Ora la Red Bull dovrà verificare eventuali danni al cambio, al fondo e alla power unit DM01 realizzata da Red Bull Powertrains in collaborazione con Ford, che ieri e oggi si è ben comportata a livello di chilometraggio sia sulla RB22 che sulla Racing Bulls VCARB03. Prima dell'incidente, l'ex pilota di Racing Bulls ha fatto uno stint di 15 giri sul passo dell'1'36". Nel complesso, i giri fatti dalla RB22 nel corso del pomeriggio sono stati 51.

Per quanto riguarda i tempi del pomeriggio, su pista bagnata Hadjar ha fermato il cronometro in 1'31″891, mentre Hamilton 1'33″455.

Oggi era attesa anche la McLaren, ma il team di Woking ha propeso per restare ai box. Farà il suo esordio domani con la MCL40 vestita della livrea dedicata ai test e al volante – salvo sorprese – ci sarà il campione del mondo in carica Lando Norris.

Fonte:
motorsport.com

McLaren, Norris debutta in pista con il numero 1



Nello shakedown del Montmeló la prima apparizione "semiufficiale" per la McLaren di Lando Norris con il numero 1 sulla vettura

Test F1, il giorno della McLaren

Dopo aver "studiato" gli avversari per due giorni, la McLaren è tornata in pista a distanza di circa 50 giorni dalla conquista del titolo di Lando Norris, il 13esimo alloro iridato per un pilota papaya.

La MCL40, il modello con cui la scuderia di Woking approccerà la nuova era della F1, è uscita dai box questa mattina al Montmeló in occasione dello shakedown di cinque giorni sulla pista catalana. Per la McLaren si tratta della prima uscita "semi-ufficiale", dato che in realtà questi test sono a porte chiuse e organizzati dalle scuderie, a differenza di quelli del Bahrain. A distanza di 16 anni, i papaya potranno esibire il numero 1 sul cupolino: non accadeva infatti dal 2010, quando Jenson Button lo portò sulla MP4-25 in qualità di campione del mondo in carica.
Inizialmente il giorno-1 della McLaren avrebbe dovuto essere martedì, ma la pioggia ha complicato i piani del team, che ha preferito rimandare l'esordio a oggi, considerando le previsioni meteo più clementi. Il Montmeló, tuttavia, ha accolto i team con un asfalto ancora non pronto per le gomme slick, come si nota dalla scelta delle intermedie da parte della McLaren. In una mattinata che vede Red Bull, Ferrari e Aston Martin assenti, Norris si è accontentato del terzo posto alle spalle di George Russell e Franco Colapinto.

Fonte:
formulapassion.it

Test Barcellona 2026 day-3: Haas ko, primo problema per il motore Ferrari

L'auto di Ollie Bearman si è fermata sul tracciato nel corso della mattinata; si è trattato del primo problema tecnico per una motorizzata Ferrari

Bearman fermo
Arriva al terzo giorno su cinque di test a Barcellona il primo problema tecnico per la Ferrari. O meglio, non per la Ferrari in quanto scuderia ma per una vettura motorizzata Ferrari. A fermarsi nella mattinata catalana infatti è stata la Haas VF-26 guidata da Ollie Bearman. La vettura del giovane pilota inglese si è bloccata in curva 2 ed è stato necessario l'intervento di un carro attrezzi per riportarla ai box, dove i meccanici avranno modo di esaminare da vicino il problema.

Quel che è certo è che non si è trattato di un errore del pilota ma di un guasto tecnico. Finora tutte le auto legate al Cavallino, Cadillac e appunto Haas, oltre ovviamente alla SF-26, non erano ancora state bloccate da noie di natura tecnica. Le prime indiscrezioni suggeriscono un problema alla power unit per la monoposto del team americano. Ovviamente però si tratta solo di ipotesi che andranno poi confermate ufficialmente dalla scuderia di Kannapolis.

Starà ora alla squadra diretta da Ayao Komatsu mettersi al lavoro per cercare di far tornare in pista l'auto nel turno del pomeriggio, così da non sprecare completamente un'importante giornata di prove. Quello di oggi infatti è il secondo giorno in pista per il team statunitense che potrà poi far girare la propria vettura solo in un'altra giornata a scelta tra giovedì e venerdì.

fonte:
formulapassion.it

Test Barcellona 2026 day-3: altri problemi per Audi, Hulkenberg fermo in pista

La R26 guidata dal tedesco è stata riportata ai box coperta da un telo e su un carro attrezzi; secondo guaio tecnico dopo quello di lunedì

Due giorni, due stop

Proseguono le difficoltà del team Audi in questa fase di avvio della stagione 2026. La scuderia tedesca, all'esordio assoluto in F1 dopo aver rilevato il controllo della Sauber, ha visto oggi fermarsi in pista a Barcellona la R26 guidata da Nico Hulkenberg. L'auto è stata riportata in pit-lane da un carro attrezzi dopo essere stata coperta da un telo nero. Si tratta del secondo problema in due giorni di attività in pista per la casa degli Anelli, che già lunedì aveva terminato anticipatamente la sessione per via di un guasto alla monoposto che in quel caso vedeva al volante il brasiliano Gabriel Bortoleto.

Al momento non ci sono informazioni più dettagliate riguardo alle ragioni del problema avuto da Audi, ma ce la certezza pressoché totale che si tratti di una noia di natura tecnica. Ora ovviamente la curiosità sarà quella di capire se e quando potrà tornare in pista oggi la R26 e se verrà comunicata la natura dell'intoppo. Va ricordato che Audi ha deciso di entrare in F1 utilizzando una propria power unit, al contrario ad esempio di quanto scelto di fare da Cadillac, che monta un motore Ferrari. Non è dunque da escludere che ci siano problemi di gioventù sulla power unit realizzata a Neuburg.

Fonte:
formulapassion.it


Citazione di: Gidan il 28 Gennaio 2026, 17:20:55Sensazioni?

al momento nessuna notizia di come sia andata la prima giornata di test della MCL40

Williams, James Vowles: "Completate tutte le verifiche, saremo in Bahrain!"

La squadra di Grove ha saltato la settimana di Barcellona dopo aver fallito i crash test

La Williams sarà in Bahrain. La grande assente di questa settimana di test Formula 1 a Barcellona pare abbia risolto gran parte dei problemi, e la FW48 sarà quindi presente nelle due sessioni di metà febbraio sul tracciato di Sakhir. A confermarlo è stato il team principal James Vowles, il quale ha voluto gettare acqua sul fuoco dopo che negli ultimi giorni è rimbalzata una notizia, poi di fatto confermata dall'assenza della monoposto al Montmelo, dei crash test falliti. Pare anche che la vettura di Sainz e Albon sia molto sovrappeso (si parla di circa 20 kg), una situazione certamente non ideale. L'ex Mercedes, comunque, ha voluto rasserenare gli animi.

"Sono sereno riguardo alla scelta di non partecipare ai test di Barcellona – ha ammesso Vowles – e ritengo che sia stata la decisione più adatta per arrivare preparati ai primi appuntamenti in Bahrain e a Melbourne. Posso confermare che abbiamo completato con successo tutte i test richiesti e che la vettura è ora pronta per scendere in pista in Bahrain. Prima di allora svolgeremo anche una giornata dedicata alle riprese promozionali".

Fonte:
f1grandprix.motorionline.com

74 giri.. bene così per iniziare.
W la McLaren!!!
W il Re!
W Ron Dennis!                                                            QUELLO CHE NON TI AMMAZZA, TI RENDE PIU' FORTE

Citazione di: Gidan il 28 Gennaio 2026, 17:20:55Sensazioni?
sembra molto forte come pronosticato mercedes..voglio vedere oscar domani..prevedo a sensazione mia personale,mer in vantaggio inizialmente,poi noi recupereremo man mano,quest'anno non mi aspetto il mondiale,ma di crescere ecco..

#10
Citazione di: forevermclaren82 il 28 Gennaio 2026, 20:15:42
Citazione di: Gidan il 28 Gennaio 2026, 17:20:55Sensazioni?
sembra molto forte come pronosticato mercedes..voglio vedere oscar domani..prevedo a sensazione mia personale,mer in vantaggio inizialmente,poi noi recupereremo man mano,quest'anno non mi aspetto il mondiale,ma di crescere ecco..
Ci potrebbe stare....vediamo. a sensazione credo che anche noi saremo della partita.
Ci stanno sottovalutando in tanti ma saremo forti, molto forti.

Guardando la vettura dal punto di vista tecnico, soprattutto l'anteriore pare che abbiano fatto un capolavoro.....vediamo nei prossimi giorni.


La McLaren MCL40 impressiona, sospensioni mai viste

I campioni in carica hanno rivoluzionato la sospensione anteriore a scopo aerodinamico, là dove già avevano fatto scuolaLa McLaren MCL40 ha finalmente debuttato in pista, facendo subito parlare di sé. Il triumvirato tecnico formato da Peter Prodromou, Rob Marshall e Neil Houldey ha stravolto la sospensione anteriore della monoposto papaya, rendendo obsolete le soluzioni degli anni precedenti, da cui nel mentre la concorrenza ha preso ispirazione, inclusa Ferrari. A Woking sono ora ansiosi di verificare l'effettiva competitività di un progetto tanto innovativo quanto rischioso, spinto inoltre dalla power unit Mercedes.

Il nuovo avantreno

A catturare l'attenzione della nuova McLaren è la sospensione anteriore, che abbandona lo schema pull-rod degli ultimi quattro anni in favore del push-rod, ritenuto aerodinamicamente più adatto ai nuovi regolamenti e all'impostazione scelta per l'ala anteriore. Tutto questo, comunque, passa quasi in secondo piano rispetto alla disposizione degli elementi circostanti. Il triangolo superiore è ancora una volta fortemente inclinato (1), abbassando l'elemento più arretrato per guidare i flussi in direzione del fondo e delle bocche dei radiatori. La MCL40 però si spinge ancora oltre, visto che c'è un altro elemento che si aggancia al telaio in posizione ancor più arretrata e ribassata (2). Si tratta del braccetto inferiore posteriore (3A), allungato il più possibile in direzione del fondo.



Per renderlo possibile, la squadra ha dovuto agganciare lo stesso elemento al mozzo ruota in corrispondenza dell'asta del push-rod (3A). Si crea così un forte disallineamento sia in altezza che in lunghezza (4) rispetto ai due elementi avanzati, con il sospetto che il braccetto dello sterzo sia quello più in basso tra i due. Per quanto di scarsa risoluzione, le foto della MCL40 confermano quanto visto nei render di presentazione: una sospensione multilink dove l'elemento inferiore si allunga all'indietro fin quasi ad arrivare al fondo.



Una scelta rischiosa

L'impressione è che la McLaren abbia cercato di trarre il massimo da un regolamento che ha accorciato il passo delle vetture da 3600 a 3400 mm, avvicinando le ruote anteriori e posteriori di 20 cm. L'avantreno si trova così più vicino al centro vettura e, sebbene da un lato questo complichi la gestione delle turbolenze delle ruote, offre l'opportunità per sfruttare ancor di più i braccetti della sospensione per guidare i flussi provenienti dall'anteriore. I campioni del mondo ne hanno approfittato, allungando il più possibile il braccetto arretrato, arrivando quasi al bordo di attacco del fondo.

La McLaren è una squadra che osa molto di più in quest'area, essendo stata la prima nel 2024 a escogitare una posizione alternativa per lo sterzo, ripensandola nuovamente per il 2025. La Ferrari SF-26 ha ripreso proprio questa particolare soluzione della MCL39 campionessa del mondo, ma ora la MCL40 cambia nuovamente le regole del gioco. Quella della squadra di Woking rappresenta una soluzione ardita dal punto di vista dinamico, dovendo trovare il modo per non sacrificare troppo i movimenti della sospensione, ma soprattutto dal punto di vista progettuale. Disegnare un telaio adatto a realizzare la particolare sospensione anteriore della MCL40 non deve essere stato semplice, a maggior ragione in un anno nel quale la FIA ha inasprito i crash test. Bisognerà valutare poi i riscontri dei piloti, in particolare di Lando Norris, che l'anno scorso faticava ad avere una chiara percezione delle ruote anteriori.



L'aerodinamica anteriore

Per stessa ammissione dei vertici McLaren, la veste aerodinamica della MCL40 costituisce una versione molto simile a quella con cui disputerà il Gran Premio d'Australia, a differenza di Ferrari, che porterà diversi aggiornamenti nelle prossime settimane. La monoposto papaya sfoggia un'ala anteriore molto carica ai lati (5), alla ricerca di una precisa impostazione dei flussi che poi interagiscono con la sospensione. All'esterno delle paratie degli endplate si notano invece due ulteriori flap (6), visti anche su altre auto, aventi l'obiettivo di mitigare le turbolenze nocive delle ruote. Al pari di Red Bull, inoltre, McLaren ha scelto di mantenere le prese d'aria dei freni all'esterno della struttura di protezione in carbonio, con un disegno dei condotti molto diverso rispetto a quello del 2025 (7).



Il debutto della MCL40 offre anche un primo confronto diretto con le altre rivali di vertice. Ad oggi, Mercedes è l'unica ad aver montato i supporti del musetto sul secondo profilo dell'ala, limitando soltanto all'ultimo flap il movimento dell'aerodinamica attiva in rettilineo. L'alettone della McLaren, invece, è quello che più di tutti presenta un andamento a cucchiaio, caricandosi molto ai lati, a cui fa da contraltare la Red Bull, che ha puntato su un disegno quasi rettilineo del profilo principale. Il tutto delinea diverse interpretazioni aerodinamiche da parte dei top team, dal momento che l'ala anteriore imposta l'intera struttura dei flussi che investono l'auto.



Il packaging

Della nuova McLaren si apprezzano anche le scelte per l'impianto di raffreddamento, area in cui la squadra di Woking è stata il punto di riferimento nel 2025. L'air-scope (8), la presa d'aria sopra al pilota, mantiene l'impostazione ovale della MCL39, segno della collocazione di alcuni radiatori in testa alla power unit. Le bocche laterali, invece, diventano più schiacciate (9), rinunciando alla forma a P del progetto precedente. Bisognerà invece aspettare ulteriori immagini per commentare le geometrie del fondo e delle fiancate, che, a giudicare dai render, riprendono il concetto a pance picchiate per incanalare i flussi dalla parte alta della carrozzeria verso la zona del cambio.



Per quanto si sia visto soltanto l'anteriore, la MCL40 colpisce per la sua innovatività in diverse aree, qualità che in ogni caso non è garanzia di successo. Le variabili in gioco sono tantissime e anche la concorrenza ha mostrato soluzioni interessanti, senza contare che è impossibile giudicare a occhio la bontà di un progetto. Tuttavia, a prescindere da quella che sarà la sua competitività, la McLaren dimostra ancora una volta perché si è laureata campionessa del mondo, denotando creatività e coraggio progettuale, anche a costo di sbagliare. Si è parlato tanto della presunta superiorità della power unit Mercedes, ma anche se questa dovesse essere confermata, per la scuderia ufficiale, comunque, non sarà semplice strappare il titolo alla McLaren.

Fonte:
Carlo Platella
formulapassion.it









Norris, i primi 77 giri da numero 1: "Giornata produttiva e positiva"

Prima giornata in pista nei test per il campione del mondo della McLaren

C'è un nuovo numero 1

"Tornare in pista e vedere il numero 1 sulla macchina è stato un momento surreale per me": non ha usato giri di parole Lando Norris per commentare la sua prima giornata da campione del mondo in carica in pista a Barcellona per lo Shakedown della stagione 2026 di Formula 1.
Alla guida della coraggiosa MCL40, Norris ha concluso la giornata percorrendo 358 km, pari a 77 giri. Ottimo segno di affidabilità per la McLaren.

Il commento di Lando Norris

"Scendere in pista è stato un momento significativo per tutta la squadra, perché era la prima volta che la nostra vettura, conforme alle nuove normative, scendeva in pista. Grazie a tutti per averci portato sin qui. È stato un primo giorno produttivo e positivo. Il nostro obiettivo era quello di acquisire una prima comprensione della nuova vettura, verificare che tutti i sistemi funzionassero e raccogliere alcuni dati di riferimento per gli ingegneri. Con qualsiasi cambiamento di regolamento, ci vuole tempo per capire tutto, ma sono soddisfatto di come è andata la giornata e non vedo l'ora di fare altri giri venerdì."

Il commento del capo progettista, Rob Marshall

"Il nostro primo giorno in pista qui a Barcellona è stato molto produttivo, con la MCL40 che ha funzionato bene. Il nostro obiettivo principale era quello di testare la vettura, ottenere quante più informazioni possibili e capire meglio come funziona, dato che le nuove regole ci hanno imposto una vettura completamente nuova. Dal punto di vista del design, le nuove regole hanno richiesto un lavoro enorme, quindi è stato fantastico vedere la macchina uscire dal garage per la prima volta. Siamo riusciti a comprendere in modo più completo i sistemi della vettura e abbiamo visto come i componenti interagiscono in pista, oltre ad aver ottenuto importanti feedback dal pilota, ora che Lando ha guidato fisicamente la vettura. Queste conoscenze di base ci aiuteranno quando arriveremo in Bahrain, dove ci concentreremo maggiormente sulla messa a punto della vettura. Nel complesso, è stata una buona giornata e non vediamo l'ora di vedere Oscar al volante domani."

Fonte:
formulapassion.it