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Parco Chiuso: si potrà cambiare gli assetti tra qualifiche e gara in caso di pioggia, ma a una condizione

Dopo anni cambia il codice del Regolamento Sportivo che definisce il congelamento degli assetti tra qualifiche e gara. Ma c'è un piccolo mistero...Tra le novità apportate con le modifiche al Regolamento Sportivo 2026 ce n'è una che riguarda il Parco Chiuso, che di fatto congela gli assetti delle monoposto tra qualifiche e gara. Da diversi anni, infatti, i team non possono più intervenire e modificare il setup nel corso delle sessioni ufficiali del weekend: una volta che si è preso parte alle qualifiche non è più possibile modificare nulla sulla macchina, pena la partenza dalla pit lane.

Questo anche in caso di pioggia: tantissime volte abbiamo visto squadre e piloti abbandonarsi ciecamente alle previsioni meteo sperando di scommettere sull'assetto vincente. Tra i più aggressivi degli ultimi anni in tal senso non possiamo non citare Max Verstappen, ricordando le sue scelte estreme per esempio a Silverstone e Spa.

Bene, dopo anni di discussioni – sconfinando inevitabilmente anche nel campo della sicurezza – la Federazione ha deciso di modificare l'articolo del codice sportivo che regola la gestione del Parco Chiuso in caso di condizioni meteo variabili.

Come cambia il regolamento

Finora l'unico intervento fatto in tema di Parco Chiuso è stato in funzione della Sprint: con l'introduzione del format attuale – Qualifiche Sprint al venerdì pomeriggio, Sprint al sabato mattina prima delle qualifiche della gara lunga – è di fatto possibile modificare l'assetto tra Sprint e qualifiche "lunghe", sfruttando quindi anche i dati e le informazioni raccolte nelle sessioni brevi.

Nel 2026 viene però introdotta la condizione di "Rain Hazard", ovvero di "Rischio Pioggia": se il servizio meteorologico ufficiale della Federazione (Meteo France, ndr) indica una probabilità di precipitazioni superiore al 40% in un qualsiasi momento durante la Sprint o la gara, il Direttore di Gara può dichiarare un "Rischio Pioggia" fino a due ore prima dell'inizio delle qualifiche (o della Sprint Qualifying).

Una volta dichiarato il "Rain Hazard" le scuderie potranno adattare i propri assetti alle condizioni da bagnato una volta rimossi i sigilli (ovvero cinque ore prima della gara o della Sprint) senza essere penalizzati e quindi partire dalla pit lane.

C'è però una condizione misteriosa: l'elenco esatto deli componenti che possono essere modificati si trova in un documento privato (ribattezzato FIA-F1-DOC-080) riservato solo ai team...

Fonte:
formulapassion.it

Caso motori: nuove misurazioni del rapporto di compressione dal 1 giugno

i Costruttori di power unit di F1 hanno approvato all'unanimità le modifiche al modo di misurazione del rapporto di compressione dei V6 a caldo. Le nuove revisioni entreranno in vigore dal 1 giugno.A poco meno di una settimana dal via del Mondiale 2026 di Formula 1, la FIA ha annunciato il compromesso raggiunto riguardante la controversia sul rapporto di compressione dei propulsori termici che spingeranno le nuove monoposto a partire dal Gran Premio d'Australia.

La Federazione, attraverso un comunicato diramato questa mattina, ha dichiarato che i Costruttori di power unit di F1 hanno approvato all'unanimità le modifiche al modo in cui vengono misurati i rapporti di compressione dei motori, con le revisioni che entreranno in vigore già dal 1 giugno.

Il rapporto di compressione dei motori termici V6, che misura quanto la miscela aria-carburante all'interno di un cilindro possa essere compressa, è stato ridotto a 16:1 proprio da quest'anno, anche per rendere più accessibile la costruzione di motori ai nuovi arrivati come Audi e Red Bull Powertrains.

Nelle prime settimane del 2026 i propulsori Mercedes sono finiti nell'occhio del ciclone. Alcuni costruttori, infatti, hanno contestato la capacità del V6 di Brixworth di aumentare la compressione in condizioni di esercizio a caldo, ottenendo così vantaggi significativi.

In seguito a diverse discussioni a tal proposito, la FIA ha proposto un compromesso sottoposto a voto elettronico tra i 5 produttori di power unit, dando loro 10 giorni per esprimersi sulla proposta.

La soluzione prevede di iniziare a misurare il rapporto di compressione del motore sia di condizioni a caldo sia a freddo a partire dal 1 giugno, per poi misurarlo esclusivamente in condizioni operative a 130 gradi centigradi a partire dalla prossima stagione (2027) in avanti.

Tutti i Costruttori hanno accettato e votato a favore di questa proposta, con le modifiche ratificate necessariamente anche dal Consiglio Mondiale del Motorsport della FIA.

"È stato compiuto uno sforzo significativo per trovare una soluzione alla questione del rapporto di compressione», ha dichiarato la FIA in un comunicato sabato mattina. «Questo parametro, che era uno degli obiettivi fondamentali di queste normative per attirare nuovi costruttori nello sport, è limitato dal regolamento a 16:1, misurato in condizioni a freddo".

"La FIA ha lavorato per individuare una soluzione di compromesso che stabilisce che il rapporto di compressione sarà controllato sia in condizioni a caldo sia a freddo dal 1° giugno 2026 e, successivamente, solo in condizioni operative (130 °C) dal 2027 in poi".

 In conclusione, la FIA ha fatto sapere che continuerà a valutare i dati dei test pre-stagionali e delle prime gare della stagione 2026, alla luce delle preoccupazioni relative alle drastiche strategie di recupero dell'energia che i piloti dovranno adottare per ottimizzare l'utilizzo delle nuove power unit, molto più dipendenti dall'energia elettrica derivante dalla MGU-K (quasi 500 cavalli) rispetto alla generazione precedente.
Fonte:
motorsport.com