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Ma siamo di fatto senza motore no?


Colori Vincenti non si cambiano, avanti cosi, sarà sicuramente una stagione molto competitiva, la MCL40 non può che non essere ancora protagonista in questo Mondiale 2026.  :-appl


McLaren, la fiducia di Stella: "Squadra, piloti, motore, il miglior pacchetto ce l'abbiamo noi"

La nuova McLaren per la stagione F1 2026

Non sarà tanto lo schema dei colori, che è pressoché identico a quello delle due (fortunate e vincenti) stagioni scorse, quanto le novità tecniche nate dalla penna e dall'ingegno del capo designer Rob Marshall e del suo team di ingegneri a decidere se la McLaren potrà dare seguito ai recenti successi in F1. Eppure è così, con un tocco di continuità forse persino necessaria, che la MCL40 di Andrea Stella si appresta ad affrontare la sfida della rivoluzione dei regolamenti tecnici che imporrà a tutte le scuderie di ripartire da un foglio bianco cancellando le posizioni di vantaggio acquisite negli ultimi campionati.

La fiducia di Andrea Stella

"È fantastico svelare la livrea della MCL40, la nostra macchina per il Mondiale 2026 – spiega il team principal italiano, tra i protagonisti dell'evento live di presentazione andato in scena in Bahrain – mentre raggiungiamo un traguardo importante nell'incredibile lavoro e dedizione del nostro team in vista delle gare di quest'anno. Il 2026 segna una nuova sfida, poiché affrontiamo una nuova era di regolamenti in Formula 1, e affrontiamo la stagione anche come sfidanti indipendenti contro cinque grandi costruttori che vogliono tutti batterci. Sebbene abbiamo il vantaggio delle lezioni apprese dai nostri successi negli ultimi campionati, l'intera griglia riparte da zero e i nostri risultati del passato non contano nulla".

"Il nostro obiettivo è partire con il piede giusto e credo che in tal senso – aggiunge l'ingegnere umbro ex Ferrari, a capo del muretto di Woking dall'inizio della stagione 2023 – per riuscirci abbiamo a disposizione la migliore combinazione di fattori considerando il team, la coppia di piloti, la collaborazione con Mercedes per quanto riguarda il motore, i partner commerciali e i tifosi. Continueremo a concentrarci sulla creazione delle condizioni per avere successo in Formula 1, mentre ci avviciniamo alla nostra sfida più grande fino ad oggi. Dovrebbe essere una stagione fantastica per i tifosi della McLaren e non vediamo l'ora di iniziare questa stagione di F1".
Fonte:
formulapassion.it

Brown: "Ci sono indicazioni che saremo forti. La PU Mercedes è legale"

Zak Brown, amministratore delegato di McLaren, è fiducioso del fatto che il team di Woking possa essere della partita per vincere di nuovo i titoli di F1. Sulla power unit Mercedes, che è al centro dell'attenzione per il rapporto di compressione, si schiera con la Stella a tre punte.La McLaren riparte per vincere. Di nuovo. Questo pomeriggio il team di Woking ha presentato la MCL40, la sua monoposto per il Mondiale 2026 di Formula 1, direttamente dai box del circuito di Sakhir, in Bahrain.

La difesa dei titoli vinti nel 2025 riparte oggi, con la livrea finalmente indossata dalla nuova monoposto dopo averla vista nera nei tre giorni di Shakedown a cui ha preso parte. Zak Brown, amministratore delegato di McLaren, ha fatto il punto a margine dell'evento di presentazione.

"Qui alla McLaren MasterCard Formula 1 siamo molto emozionati, tra poche ore presenteremo la nostra nuova vettura. Penso che lo sviluppo della vettura durante la pausa invernale sia andato bene. È un momento emozionante, ovviamente con nuove regole molto complicate che stiamo ancora scoprendo".
"I piloti hanno trascorso un'ottima pausa invernale. Sono in buona forma e ben preparati. Ottime partnership sul fronte commerciale, con il rinnovo dei partner in scadenza e, naturalmente, la nostra prima stagione completa con MasterCard come partner per i diritti di denominazione".

Livrea McLaren MCL40

"Dal punto di vista del team, ci sono stati pochissimi cambiamenti alla McLaren. Questo, ovviamente, è voluto. Will Courtenay ha iniziato a lavorare, quindi sarà un volto familiare alla maggior parte di voi, ma è una nuova aggiunta al team. Per il resto, il team tecnico, il muretto dei box, eccetera, tutti i soliti personaggi, come sapete, saranno gli stessi anche per questa stagione".

Nei test di Barcellona la MCL40 ha lasciato intravedere cose molto interessanti, ma Zak Brown non vuole alimentare le aspettative perché nessuno ha davvero spinto al massimo. Lui, però, vede 4 team potenzialmente in lotta per il successo.
"Penso che sia ancora troppo presto. Penso che sia molto rischioso giudicare la Spagna, quello che posso dire è che ci sentiamo competitivi. Le prime quattro squadre sembrano tutte molto competitive. Quindi è ancora troppo presto, ma ci sono indicazioni che saremo forti. Tuttavia, penso che sarebbe prematuro fare previsioni al di là dei primi giorni di test. Ovviamente, le cose cominceranno a diventare un po' più chiare nelle prossime due settimane".

Infine, non poteva mancare il suo parere su quanto sta accadendo a livello di power unit, con quella Mercedes – che equipaggia le MCL40 – nell'occhio del ciclone per il rapporto di compressione a caldo. Brown difende il "cuore" delle sue monoposto, definendolo "pienamente conforme alle regole".

"È la tipica politica della Formula 1. Il motore è stato progettato nel pieno rispetto delle regole. È questo lo spirito di questo sport. Non è diverso da cose come i doppi diffusori che abbiamo visto in passato, che erano conformi alle regole. Non credo che ci sia un vantaggio significativo rispetto alla concorrenza, ma ovviamente il loro lavoro è quello di sfruttare qualsiasi vantaggio percepito per crearne una notizia. Ma la realtà è che il motore è completamente conforme a tutti i test. E penso che HPP abbia fatto un ottimo lavoro".

"Siamo a conoscenza di quanto sta accadendo, ma è un argomento che riguarda Mercedes. Ovviamente non costruiamo né progettiamo il propulsore. Quindi HPP fa un ottimo lavoro nel tenerci informati, perché ovviamente siamo molto interessati, ma non facciamo parte del gruppo di lavoro sul propulsore dove si svolgono queste discussioni".

Fonte:
motorsport.com

Gran bella livrea. Ormai sta diventando iconica.

Livrea che ricalca quella degli ultimi due anni. Bella era e bella è rimasta. Poi devo dire che le forme della nuova MCL40 mi piacciono non poco.

Speriamo sia competitiva sì da poter avere un'altra stagione al vertice. Ovviamente sappiamo che la competizione è molto alta e che gli avversari sembrano altrettanto preparati.

P.s. e che non rompano gli zebedei con sta storia del rapporto di compressione del motore. Anche perché siamo ad un mese dalla prima gara. Come potrebbe mai Mercedes apportare modifiche al motore così a ridosso dell'inizio della stagione?

Scusate ma non ho ben chiara una cosa a proposito del motore Mercedes: quello che monterà la McLaren è identico a quello del tesm ufficiale o diverso? cioè questo fantomatico possibile vantaggio di potenza  toccherebbe anche a noi come "team cliente"?
In Araldica il Cavallo rizzato sulle reni si blasona INALBERATO e mai RAMPANTE attributo che appartiene al LEONE e ne rappresenta la sua posizione ordinaria, per cui BASTA CON STO CAVALLO RAMPANTE!

Citazione di: UK_Dominion il 10 Febbraio 2026, 23:47:50Scusate ma non ho ben chiara una cosa a proposito del motore Mercedes: quello che monterà la McLaren è identico a quello del tesm ufficiale o diverso? cioè questo fantomatico possibile vantaggio di potenza  toccherebbe anche a noi come "team cliente"?

Sono uguali i motori Mercedes tra loro. Non possono dare motori diversi, la casa deve dare lo stesso motore che usa ai clienti.
"I went completely on the inside and overtook the backmarker and at same time overtook the Michael. It was a great overtaking manoeuvre, and I loved it. I'm not sure if the Michael did." M.H.


La McLaren vola: Etihad Airways nuovo partner ufficiale in F1 e nel WEC



Mentre il brand della compagnia aerea emiratina sarà presente sulle MCL40 e sulle future Hypercar di Woking, nel corso dell'anno si vedrà un Boeing 'papaya'

L'accordo

A poco più di una settimana dall'inizio della stagione 2026, la compagnia aerea emiratina Etihad Airways ha annunciato la partnership ufficiale raggiunta con la McLaren, che include un accordo di sponsorizzazione dal 2027 per l'esordio della Casa di Woking nel WEC. Il team campione del mondo in carica scenderà così in pista con il marchio presente sull'alettone posteriore e sull'halo della MCL40, con lo stesso logo che non mancherà anche sul casco dei piloti.

Tra brand e livree

La partnership mette in risalto l'impegno comune di Etihad e McLaren per l'innovazione, l'ambizione e l'offerta di esperienze per i tifosi e i clienti sparsi in tutto il mondo. Nel corso dell'anno, in aggiunta, la compagnia di Stato degli Emirati Arabi Uniti prenderà il volo con uno speciale Boeing 787 Dreamliner, aereo di punta di Etihad Airways che presenterà una livrea 'papaya' e il marchio del team britannico.

A sottolineare l'euforia per la stretta di mano raggiunta con i vertici della McLaren è stato Antonoaldo Neves, CEO del Gruppo Etihad Airways: "Oggi siamo entusiasti di collaborare con McLaren Racing per dare inizio a una partnership straordinaria. La Formula 1 riunisce appassionati da tutto il mondo in uno degli sport più entusiasmanti e siamo entusiasti di vedere il marchio Etihad sulla McLaren del 2026 mentre gareggia in tutto il mondo. Per celebrare la partnership, sveleremo anche una nuova, splendida livrea per gli aerei disegnata con il marchio McLaren, che voleranno sulla rete Etihad in rapida crescita, coinvolgendo gli appassionati di tutto il mondo".

Non potevano mancare anche le dichiarazioni di Zak Brown, CEO della McLaren Racing: "Siamo entusiasti di dare il benvenuto a Etihad Airways come Partner Ufficiale. Partecipiamo a sempre più gare in tutto il mondo e collaborare con una compagnia aerea globale che condivide la nostra passione per l'eccellenza è una scelta naturale. L'impegno di Etihad nell'offrire esperienze di alta qualità è fortemente in linea con i nostri valori e non vediamo l'ora di collaborare a stretto contatto sia in Formula 1 che nel WEC".

Fonte:
formulapassion.it

A livello di sponsor siamo imbattibili. Brown davvero sa il fatto suo.

#28
McLaren: l'ala anteriore è pensata per esaltare il muso scavato. Ecco come

McLaren ha sviluppato un'ala anteriore che, per certi concetti, si distingue profondamente dai rivali. Il muso è piuttosto scavato nella parte inferiore, con due piccoli tiranti che sostituiscono il pilone centrale per far muovere i flap: questo ha permesso di ridurre al minimo la sezione che deve restare fissa, migliorandone la pulizia.L'estensione dell'aerodinamica attiva è una delle novità centrali del regolamento 2026, nata dall'esigenza di ridurre il drag sui rettilinei e contenere così il consumo energetico. Proprio per questo, nella definizione delle nuove normative tecniche la FIA ha scelto di ampliare i margini di libertà concessi ai team, aprendo la strada a un ventaglio di soluzioni molto diverse tra loro e lasciando spazio alla creatività degli ingegneri.

Un tema particolarmente evidente sull'ala posteriore, dove si sono visti approcci molto diversi: dai flap che collassano della Alpine A526 alla soluzione rotante comparsa brevemente sulla Ferrari SF‑26 nei test di Sakhir. Anche all'anteriore, però, sono emerse interpretazioni profondamente differenti, non solo nella geometria dei flap ma anche nella tipologia di attuatore impiegato per variare l'incidenza dell'ala.

Una delle ali anteriori che ha attirato maggiormente l'attenzione è quella della McLaren, caratterizzata da forme peculiari sia nella geometria dei flap sia in alcuni concetti distintivi. Osservando l'intera zona dell'avantreno emerge chiaramente come i tecnici di Woking abbiano cercato di scavare il muso il più possibile nella parte inferiore, così da favorire il passaggio dei flussi verso il sottoscocca e massimizzare la pulizia aerodinamica in quell'area.

Per questo motivo, ad esempio, sotto il muso non compare alcun pilone ingombrante per la rotazione dell'ala: McLaren ha invece adottato due sottili tiranti metallici che spingono verso il basso i flap nella posizione aperta. La logica di fondo è chiara: integrare il maggior numero possibile di componenti dell'attuatore all'interno della struttura del muso, così da ridurre le interferenze aerodinamiche e preservare la pulizia dei flussi nella zona centrale a cui è stata dedicata grande attenzione.

Parlando di aerodinamica mobile, c'è un dettaglio curioso sulla McLaren che si lega direttamente alla ricerca di massima pulizia dei flussi perseguita dagli ingegneri di Woking. La porzione dell'ala anteriore che per regolamento deve rimanere fissa (nell'immagine evidenziata in giallo) è stata infatti ridotta al minimo indispensabile, così da ampliare quanto più possibile la porzione mobile dei flap.
Il regolamento prevede infatti che una porzione dell'ala anteriore anche nella zona centrale debba rimanere fissa, portando ad approcci differenti. Nel caso della Mercedes, forse l'esempio più evidente, la sezione centrale fissa è volontariamente piuttosto ampia, quanto la larghezza del muso, e insieme ai profili metallici posti alle estremità genera una sorta di canale verso il sottoscocca. Un approccio seguito, ad esempio, anche dalla Racing Bulls.


Dettaglio ala anteriore Mercedes W17

Sulla MCL40 avviene invece qualcosa di decisamente diverso. Gli ingegneri di Woking hanno lavorato per ridurre al minimo le dimensioni di questa sezione, in modo da esaltare ulteriormente la pulizia in quest'area. Dalle immagini si nota infatti una piccola porzione (in giallo) collocata sotto il muso, unita tra il primo e il secondo elemento, ancora al mainplane tramite un supporto in modo da impedirne qualsiasi movimento.

Questo espediente permette inoltre di massimizzare la dimensione dei due flap mobili (in blu), aumentando la superficie che può collassare quando l'aerodinamica attiva viene azionata sui rettilinei. La McLaren non è l'unica scuderia che ha cercato di minimizzare quella zona fissa, ma è senza dubbio la squadra che ha spinto più in là la combinazione di questi due elementi, mentre diversi rivali che hanno dovuto inoltre rinforzare quella sezione con inserti metallici aumentando il peso.


Ala McLaren MCL40

La prerogativa della scuderia di Woking era infatti quella di scavare il più possibile la zona sotto il muso, così da garantire un passaggio dei flussi più efficace. Una scelta che ha imposto un lavoro strutturale notevole per superare i crash test, con parte del sistema deputato al movimento dei flap inglobata direttamente all'interno del musetto. In questo modo la McLaren ha potuto mantenere pulita l'area inferiore, evitando elementi esterni che avrebbero disturbato il flusso e compromesso l'efficienza dell'avantreno.

Al contrario, altre scuderie hanno sì cercato di ridurre la parte fissa dell'ala, ma spesso è proprio quella sezione fissa a ospitare il sistema che consente il movimento dei flap, integrato all'interno di un pilone. Una soluzione che genera un blocco aerodinamico più evidente e richiede comunque una superficie maggiore per appoggiarsi ai flap. Scelte diverse, che confermano quanto il nuovo regolamento abbia davvero liberato la creatività dei tecnici.

Fonte:
motorsport.com

McLaren, torna una collaborazione storica: sulla MCL40 i cerchi liberi sono di Enkei



Le regole 2026 hanno restituito libertà progettuale sui cerchi, ora tornati a essere un componente prestazionale a tutti gli effetti. Ogni squadra si è così rivolta a un fornitore dedicato, riportando in auge anche partnership storiche, come quella di McLaren con Enkei, che era stato il fornitore della scuderia di Woking dal 1995 al 2021.

Su alcuni fronti il regolamento 2026 restituisce alle squadre un margine di libertà significativo. Tra le aree in cui la FIA ha scelto di ampliare nuovamente il campo d'azione degli ingegneri c'è quella dei cerchi, che tornano così a essere un elemento utile per ottimizzare la gestione termica attorno ai pneumatici. Un aspetto che, al termine dei test in Bahrain, aveva sottolineato anche Mario Isola di Pirelli.

"I team hanno potuto disegnare i propri e sappiamo dal passato quanto il trasferimento di calore tra freno e cerchio sia stato importante, soprattutto quando erano di 13 pollici, per far lavorare le gomme alla temperatura e alla pressione che volevano. In alcuni casi portare calore allo pneumatico aiutava il warmup su piste fredde o a bassa severità, In altri casi raffreddare lo pneumatico portava un vantaggio di usare pressioni più basse", aveva raccontato Isola.

Fino allo scorso anno questo tipo di intervento non era possibile perché, nell'ambito dell'introduzione delle vetture a effetto suolo, la FIA aveva imposto cerchi standardizzati per tutte le squadre forniti da BBS, aggiungendo poi i copricerchi, anch'essi identici per tutti i team, per ridurre la resistenza aerodinamica.
La liberalizzazione del tema per il 2026 ha però riaperto la porta a collaborazioni dedicate, in alcuni casi anche storiche, per sviluppare soluzioni su misura delle esigenze di ogni team. Ferrari, ad esempio, ha scelto di affidarsi nuovamente a BBS con cui aveva già collaborato dal 1992 prima di passare a OZ, mentre McLaren è tornata con... Enkei.

La partnership tra la scuderia di Woking e il marchio giapponese è infatti storica, con le sue origini risalgono al 1995. Fino alla fine del 2021, quando la FIA ha imposto i cerchi standard, Enkei era stata ininterrottamente per 26  il fornitore ufficiale dei cerchi McLaren. Ora, però, i cerchi della casa nipponica torneranno sulla MCL40.

I nuovi cerchi torneranno a rappresentare un vero punto di sviluppo per le squadre, non solo per l'interazione con gli pneumatici, ma anche per aspetti fondamentali come la gestione delle masse non sospese, la rigidità strutturale e la risposta dello sterzo. Ad esempio, nel 2024 BBS era stata costretta a intervenire sui cerchi standard per aumentarne la resistenza, con l'obiettivo di ridurre le deformazioni che in alcuni casi avevano portato all'allentamento della gomma, poi staccatasi e finita in pista.
Ma in un contesto in cui ogni grammo e ogni minima flessione dei materiali possono fare la differenza, la capacità di realizzare un prodotto davvero resistente e modellato sulle esigenze dei team diventa fondamentale. È per questo che ogni squadra si è rivolta a un partner specializzato per la lavorazione dei cerchi in magnesio.

Fonte:
motorsport.com