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#1
Team & Piloti / Re: F1, tensioni Verstappen-Re...
Ultimo messaggio di Mpk64 - 11 Luglio 2026, 21:26:19
Webber blinda Piastri: "Oscar ha un contratto con McLaren. Le voci di addio sono prive di fondamento"

Le dichiarazioni di Webber fanno scemare la possibilità di un passaggio di Piastri in Red Bull, che avrebbe liberato il posto per Verstappen

Piastri-McLaren ancora insieme

Dopo giorni di speculazioni e ipotesi, alimentate soprattutto dai movimenti dell'entourage di Max Verstappen, in merito a un possibile scambio di sedili tra il campione olandese e Oscar Piastri, a gelare tutti ci ha pensato il manager dell'australiano, Mark Webber. Intervistato dal sito RACER infatti, Webber ha escluso in maniera categorica un cambio di casacca di Piastri, smontando le ipotesi di una presunta intenzione di Piastri di svincolarsi dalla McLaren al termine di questa stagione sfruttando le 'solite' clausole legate alle prestazioni.

"Oscar ha un contratto con la McLaren per il prossimo futuro – ha dichiarato Webber a RACER – Le voci su una sua possibile partenza sono prive di fondamento. Sono state scritte molte invenzioni su di lui e su altri team. La McLaren ha ripetutamente affermato di volerlo a lungo termine e Oscar è concentrato su questo". Webber era stato l'artefice del controverso trasferimento di Piastri dalla Alpine alla McLaren ed era considerato il tramite giusto per portare l'australiano in Red Bull, visto il suo passato. Ora però queste parole sembrano chiudere definitivamente questa porta.

Che futuro per Verstappen

La posizione netta di Webber riguardo a Piastri potrebbe avere anche effetti concreti sul futuro di Max Verstappen. Il campione olandese infatti è in rotta con la Red Bull, ma senza nemmeno più l'opzione McLaren a disposizione non pare avere sbocchi realistici in team di vertice. I sedili di Ferrari, Mercedes e appunto McLaren sono tutti bloccati per il 2027. A questo punto dunque, se Verstappen vorrà davvero rompere il cordone ombelicale che lo lega a Milton Keynes, dovrà accettare di prendersi un anno sabatico o di abbandonare la F1 per concentrarsi magari su altre categorie

Certo, a voler ben guardare in McLaren ci sarebbe pur sempre il progetto WEC, con il team papaya che nel 2027 correrà nella categoria Hypercar. Ma questo – almento per il momento – pare davvero fanta-mercato all'ennesima potenza.

Fonte:
formulapassion.it
#2
Team & Piloti / Re: F1, tensioni Verstappen-Re...
Ultimo messaggio di The Black Pearl - 09 Luglio 2026, 09:51:01
A malincuore, visto che adoro i nostri attuali piloti, che reputo molto forti, il cambio Oscar - Max lo farei.

In passato ho aspramente criticato Verstappen per comportamenti in pista del tutto scorretti, ma non si può negare che sia il pilota migliore (ed uno dei migliori di sempre).

Peraltro, quando non gli so chiude la venaentre gareggia, l'olandese è anche piuttosto simpatico.

Ovviamente se fosse lo stesso Oscar a voler cambiare aria (cosa di cui francamente dubito) il problema non si porrebbe nemmeno: se devi sostituire un tuo pilota prendi il migliore disponibile sul mercato.
#3
Team & Piloti / Re: F1, tensioni Verstappen-Re...
Ultimo messaggio di UK_Dominion - 09 Luglio 2026, 03:48:31
Io ribadisco ciò che gia ho scritto in precedenza, ovviamente verstappen ce l'ho serenamente sulle ba*le ma bisogna razionalizzare e ragionare su tutto. Uno come lui porta visibilità, sponsor, know how e, perché no, anche tifo. Sarebbe un salto enorme per la McLaren! un po come fu per Senna e Prost, poi noi saremo liberi di sperare che vinca Lando al suo posto, sempre sperando che il team dia ai due una macchina all'altezza, s'intende.
#4
Team & Piloti / Re: F1, tensioni Verstappen-Re...
Ultimo messaggio di GoLewisGo - 08 Luglio 2026, 22:48:56
Al momento la McLaren non è meglio della Red Bull, oltre al fatto (ben più grave) che sembra non avere margini di miglioramento. Quindi ci penserei bene ad andare in un team inferiore. Detto questo, Piastri per ora davvero deludente, sembra ancor meno legato al team rispetto all'anno scorso.
#5
Team & Piloti / F1, tensioni Verstappen-Red Bu...
Ultimo messaggio di BOSS - 08 Luglio 2026, 21:25:58
Il quattro volte campione del mondo non nasconde la sua insoddisfazione, ma ora anche la Red Bull inizia a pretendere certezze per il futuro. Le clausole nel suo contratto gli permetterebbero di liberarsi in base ai risultati, ma verso quale team? Ci sono stati contatti con Zak Brown, anche se al momento la possibilità di un approdo in Papaya non è concreta.

Furioso, come non lo si era mai visto. Il secondo problema all'ala posteriore dopo quello in Austria che è costato a Max Verstappen uno zero mentre lottava per il podio, è stato solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso delle polemiche e dell'insoddisfazione già latente. Il quattro volte campione del mondo ormai da tempo punta il dito non solo sulla scarsa competitività della RB22, ma a turbarlo sono anche il fuggi fuggi di ingegneri e tecnici dal team e il poco ascolto che verrebbe dato ai suoi suggerimenti riguardo ad assetti e strategie, domenica scorsa compresa. E' un momento no, anzi è una stagione no. Lui non lo nasconde ma ora anche la Red Bull sta cominciando a infastidirsi e pretendere qualcosa, come la conferma definitiva che lui rimanga con la squadra anche la prossima stagione. Nel suo contratto ci sono infatti clausole che in base a risultati e posizioni di classifica gli permetterebbero di liberarsi. Ma per quale destinazione? La possibilità di uno scambio di sedili con Oscar Piastri per ora non è concreta. Colloqui informali tra l'entourage di Max con Zak Brown ci sono stati, ma è normale che sia così. In McLaren preferiscono puntare sulla stabilità, considerando che la clausola sul 2027 dell'australiano è tra l'altro nelle mani del team. Dopo aver perso quasi tutte le figure chiave Red Bull invece non può permettersi di perdere anche il proprio uomo simbolo. Ma anche Verstappen sa di non avere molte altre alternative. Il solito braccio di ferro estivo sulle condizioni è appena cominciato impossibile adesso capire chi sarà ad avere la meglio.


fonte: skysport
08 lug 2026 - 16:25
#6
Uno sguardo alle altre categorie / Re: Mercato piloti 2027: Scott...
Ultimo messaggio di GoLewisGo - 07 Luglio 2026, 21:44:07
Mi spiace per Lundgaard sinceramente. Unico obiettivo quindi Indi?
#7
Uno sguardo alle altre categorie / Mercato piloti 2027: Scott Dix...
Ultimo messaggio di BOSS - 07 Luglio 2026, 08:20:30
I due partenti da Ganassi e Meyer Shank sono stati scelti per sostituire Lundgaard e Siegel, saranno i compagni di O'Ward.
Non sono solo le categorie a due ruote ad essere particolarmente frenetiche sul piano del mercato piloti, ma anche la IndyCar Series. Le novità in griglia per il 2027 stanno fioccando e le più importanti potrebbero essere proprio quelle annunciate stasera da Arrow McLaren, che manterrà la propria line-up a tre punte per la prossima stagione.

Al fianco del confermato Patricio O'Ward, però, non vi saranno più Christian Lundgaard e Nolan Siegel, bensì Scott Dixon e Felix Rosenqvist. Il neozelandese, dopo una permanenza di venticinque anni in Chip Ganassi Racing, tenterà una sfida inedita col team papaya, mentre per lo svedese si tratta di un ritorno sui propri passi, essendo già stato alfiere di punta della squadra dal 2021 al 2023.

A loro tre si aggiungerà, in occasione della sola Indy500 del prossimo anno, Ryan Hunter-Reay. Il campione della serie del 2012 tenterà di affrontare il "Greatest Spectacle in Racing" per la 19a volta, dopo esser stato nominato, non troppo tempo fa, direttore sportivo della squadra Arrow McLaren. L'obiettivo numero uno, a detta dello stesso Ryan, è quello di vincere proprio ad Indianapolis, impresa sfiorata più volte negli ultimi anni.

Il team principal Tony Kanaan ha dichiarato: "Non è mai una decisione facile, ma quando hai l'opportunità di portare in squadra piloti di questo calibro, la valuti con grande serietà. I risultati di Scott parlano da soli; Felix è il vincitore della Indy500 di quest'anno, oltre ad essere costantemente veloce e competitivo; quanto a Ryan, possiede senza dubbio l'esperienza e le capacità per vincere nuovamente ad Indianapolis. Se aggiungiamo il loro talento a quello di Pato – che è stato più volte ad un passo dalla vittoria alla Indy500 – diventiamo quella minaccia a cui puntavamo di diventare grazie al lavoro svolto, sia in campionato che alla 500 Miglia".

Dixon, il nome più importante tra quelli scelti, ha commentato: "È un passo avanti entusiasmante per la mia carriera. È stata una decisione importante per me e per la mia famiglia; non vedo l'ora di dare il mio contributo a ciò che la squadra, Zak e Tony stanno costruendo. Da neozelandese, far parte dell'eredità di Bruce McLaren sarà qualcosa di speciale: il suo spirito e la sua grinta sono ancora profondamente radicati in questo team ed è un onore, per me, portarli avanti".

Per quanto riguarda i due nomi usciti dall'orbita McLaren, Siegel e Lundgaard, si prospettano futuri differenti: lo statunitense ha deluso le aspettative ed è improbabile che possa trovare un sedile per il 2027, mentre il danese, al momento uno dei piloti più in forma in griglia, è stato vociferato per un ingaggio in Chip Ganassi, prendendo così il posto di Dixon.


fonte: p300.it
#8
Team & Piloti / Re: PRESENTAZIONE 2026: McLare...
Ultimo messaggio di BOSS - 24 Giugno 2026, 12:50:54
McLaren al lavoro per correggere il concetto della MCL40

La McLaren lavora su due fronti: l'ala anteriore inaugura un nuovo concetto, mentre evolve anche l'approccio alle gomme

La McLaren sta lentamente ricalibrando la direzione per lo sviluppo della MCL40. A Woking si lavora soprattutto su aerodinamica e gomme, due macroaree strettamente legate tra loro. I campioni del mondo stanno affinando l'approccio alle Pirelli 2026, mentre in cantiere vi sono diversi aggiornamenti basati sulla nuova ala anteriore, che incarna un nuovo concetto. Prima ancora di migliorare le prestazioni, la McLaren sta cercando di far lavorare la macchina in modo diverso, anche per risolvere i problemi in frenata denunciati dai piloti.

La centralità della nuova ala
Negli ultimi appuntamenti la formazione campione del mondo ha dedicato grande attenzione alla nuova ala anteriore introdotta in Canada, poi accantonata in gara a fronte dei problemi emersi in prova. La squadra ha poi apportato alcune modifiche aerodinamiche e meccaniche all'alettone, sia a Monaco che a Barcellona, dove a quel punto ha riscontrato una buona corrispondenza con le simulazioni, promuovendone l'utilizzo. "Volevamo capire un po' meglio il comportamento dell'ala anteriore in pista rispetto ai nostri strumenti di sviluppo", ha commentato Andrea Stella.

L'episodio non è necessariamente un indizio di problemi di correlazione. Come ha spiegato il Team Principal, quest'anno le squadre stanno introducendo le novità appena possibile, a volte anche prima del tempo per godere subito del guadagno prestazione, ma non solo: "Non appena sono pronte le montiamo in macchina, perché vogliamo apprendere il più possibile sulle nuove parti e su come si comportano. Come conseguenza del cambio regolamentare, l'aerodinamica delle auto non è ancora molto matura".

In realtà, non era previsto che la nuova ala dovesse portare a un salto importante, incarnando semmai "l'inizio di un nuovo concetto". Rivoluzionare l'ala anteriore vuol dire cambiare la struttura dei flussi che investono il resto della monoposto, portandola a lavorare in maniera diversa. A domanda diretta se il nuovo alettone anticipi un cambio di concetto per l'intera MCL40, Andrea Stella, sempre preciso nelle risposte, è rimasto sul vago. Tuttavia, in un'altra occasione il Team Principal ha confermato che la McLaren sta lavorando proprio attorno al nuovo alettone: "Era importante caratterizzarla molto bene, perché ci saranno numerosi sviluppi basati su questa ala anteriore".

Il reset tecnico
Correggere il concetto della MCL40 non vuol dire necessariamente stravolgerne le forme, ma cambiare il modo in cui lavora a 360°. Non è un caso che nelle sue analisi Andrea Stella non voglia separare le singole aree: "Sappiamo che abbiamo grandi opportunità per migliorare la macchina dal punto di vista aerodinamico e di come interagisce con le gomme". Il Team Principal, ad esempio, ritiene che la McLaren debba sviluppare il progetto per sfruttare meglio le Pirelli 2026: "Non penso ci sia un'enorme differenza in ciò di cui le gomme hanno bisogno [rispetto all'anno scorso]. Potrebbe esserci stato un piccolo cambiamento per via del fatto che sono più piccole. Tuttavia, più che le gomme ad essere cambiate radicalmente, dobbiamo progettare noi la macchina per rispondere alle loro esigenze".

L'anno scorso la McLaren era il punto di riferimento quando si trattava di accendere le gomme e gestirle sulla lunga distanza, ma il nuovo ciclo tecnico ha invitato a cambiare approccio: "C'erano degli aspetti progettuali che volevamo resettare per ragioni che non hanno a che vedere solamente con le gomme, ma anche con altri parametri. Adesso stiamo gradualmente evolvendo verso ciò che pensiamo sia la cosa giusta per le gomme. È stato un reset a cui eravamo stati costretti mentre disegnavamo un'auto interamente nuova, il che ha creato delle esigenze extra che dovevamo soddisfare tutte insieme per iniziare un nuovo progetto. Adesso stiamo iniziando a sviluppare e ad affinare le aree dove ci sono le opportunità più grandi".

Il problema con le gomme
Andrea Stella ha più volte ribadito i limiti della MCL40 sul fronte pneumatici: "Al momento non siamo così competitivi come lo eravamo nel 2025 in termini di preparazione e degrado gomma ed è un chiaro obiettivo per lo sviluppo". Barcellona, in realtà, ha dimostrato che quando la sfida è contenere il surriscaldamento degli pneumatici, la McLaren non è lontana dalla Mercedes. Il difficile per i campioni del mondo semmai sta nel mandare le gomme in temperatura in determinate condizioni, come quelle incontrate nei due appuntamenti precedenti. In Canada, ad esempio, Piastri ha affermato di non essere mai riuscito a centrare la finestra di utilizzo delle sue coperture.

Accendere le nuove Pirelli si sta rivelando più difficile rispetto alla scorsa stagione. Il prodotto 2026 è più rigido, complici le elevate pressioni di gonfiaggio, mentre le auto sprigionano meno carico aerodinamico, soprattutto ad ali aperte in rettilineo. Come se non bastasse, la necessità di ricaricare la batteria trattiene i piloti dallo spingere troppo nel giro di lancio, senza poter scaldare a dovere le gomme. Riuscirci è stato decisamente critico a Monaco e Montreal, piste a bassa energia, dall'asfalto liscio e con basse temperature ambientali.

In queste occasioni la McLaren ha faticato più della concorrenza, anche per il modo di lavorare della MCL40, come ha riconosciuto Andrea Stella: "La MCL40 è molto gentile sulle gomme. In parte è com'è stata progettata, ma in parte è un aspetto che vogliamo migliorare. Quando ci sono eventi in cui bisogna essere bravi a immettere energia nelle gomme, noi fatichiamo". Anche per questo a Woking si studia come far lavorare l'auto diversamente, con la consapevolezza, comunque, che aumentare il carico aerodinamico aiuterebbe non poco.

Le difficoltà al volante
Ad oggi la MCL40 è un'auto che manca di carico e grip, una carenza che causa grandi difficoltà quando bisogna frenare in combinato. "Il punto è che non possiamo fare due cose insieme: o freniamo o sterziamo, non c'è una via di mezzo", ha detto chiaramente Lando Norris. Anche in questo caso, il campo dell'aerodinamica si intreccia con quello delle gomme. In McLaren c'è la sensazione che le nuove Pirelli non abbiano la stessa capacità dell'anno scorso di passare dai carichi longitudinali in staccata a quelli laterali in curva. L'azienda italiana non ha riscontrato lo stesso fenomeno, ma entrambe le parti concordano che avere più carico aerodinamico gioverebbe al grip sprigionato dagli pneumatici.

A Barcellona la MCL40 si è rivelata molto competitiva nelle curve veloci, come la 3, la 9 e la 14, andando in sofferenza invece alle medie e basse percorrenze. È proprio in quell'intervallo, però, che si vincono i campionati e dove la McLaren aveva costruito le sue fortune nel 2024 e nel 2025. La squadra di Woking arrivò sul tetto del mondo dopo un cambio di concetto attuato nel 2023 e chissà che la storia non possa ripetersi anche questa volta.


fonte: formulapassion.it
#9
Team & Piloti / Re: Il Mondiale di Formula 1 2...
Ultimo messaggio di BOSS - 18 Maggio 2026, 12:37:10
Nuovo banco prova interno per il comparto Racing di McLaren

McLaren ha ottenuto il permesso per un ampliamento dello stabilimento presso la sua sede di Woking, che ospiterà un nuovo banco prova per il suo team di Formula 1.

Gli uffici hanno approvato i lavori di aggiornamento sul nuovo edificio, per i quali è stata presentata la domanda per l'installazione del banco prova e di un condensatore esterno.

Nei documenti presentati da McLaren al consiglio comunale di Woking nell'ambito della procedura, gli architetti di tor&co hanno dichiarato che l'obiettivo del banco prova è quello di continuare a supportare le attività del team di Formula 1, rendendo necessaria un'espansione dal momento che l'attuale stabilimento del McLaren Technology Centre è pieno.

Il documento afferma: "Per garantire il continuo successo e la diversificazione del Gruppo McLaren in nuovi mercati, è necessario disporre di nuove strutture e attrezzature di collaudo come questo banco prova all'interno del campus, al fine di agevolare la crescita continua e soddisfare i requisiti tecnici e operativi del gruppo."

I progetti sono stati modificati rispetto a quelli approvati nel 2025, in quanto includono un "modesto aumento della profondità dell'estensione del banco di prova sotto la copertura del tetto esistente e il trasferimento del relativo impianto di condensazione in un'area distinta adiacente all'estensione, ma fisicamente separata da essa". La nuova area del banco prova, che misura 143 metri quadrati, verrà costruita sotto la tettoia esistente sul lato sud-est. L'elemento condensatore è necessario per il funzionamento del banco prova.

Il consiglio comunale di Woking ha affermato che i lavori per la nuova struttura di collaudo devono iniziare entro tre anni.

Con le prove in pista fortemente limitate, l'utilizzo dei banchi prova è diventato sempre più importante in Formula 1. All'inizio di quest'anno, la McLaren ha spedito la sua nuova MCL40 al centro di collaudo specializzato AVL in Austria, per le verifiche preliminari al suo debutto nei primi test pre-stagionali a Barcellona.

Parlando all'epoca di quella decisione, il team principal Andrea Stella ha detto: "E' una prassi ormai comune in F1 poter approvare alcuni sistemi fondamentali della vettura molto più di quanto si possa fare quando si testano alcuni di questi sottosistemi come il cambio sul banco prova e sul banco dinamico che abbiamo qui al MTC [McLaren Technology Centre]. AVL è una struttura che utilizziamo da tempo."

Disporre di un maggior numero di banchi prova consentirà a McLaren di accedere molto più facilmente agli strumenti necessari per migliorare la propria vettura direttamente in loco, senza dover trasportare i componenti a partner esterni.


fonte: the-race.com
#10
Team & Piloti / Re: PRESENTAZIONE 2026: McLare...
Ultimo messaggio di Mpk64 - 14 Maggio 2026, 22:32:54
McLaren è ufficiale la partnership con Intel: ecco perché è un accordo strategico

La multinazionale dei microprocessori oltre ad apparire sulle monoposto di F1 e Indycar con una sponsorizzazione importante, porterà alla squadra di Woking la potenza di calcolo che consentire analisi in tempo reale e processi decisionali durante la gara.

La McLaren si rafforza finanziariamente. Zak Brown e lo staff commerciale della squadra di Woking hanno raggiunto un accordo con Intel che è stato ufficializzato giovedì 14 maggio.

McLaren Racing, infatti, ha annunciato una importante partnership tecnologica pluriennale con Intel, che entra a far parte del team come Official Compute Partner del McLaren Mastercard Formula 1 Team e dell'Arrow McLaren IndyCar Team. Nell'ambito dell'accordo, Intel diventerà anche Official Partner del McLaren F1 Sim Racing Team.

Nella partnership non ci sarà solo un rapporto di natura finanziaria, visto che Intel, uno dei colossi nell'ingegneria dei semiconduttori, potrà supportare McLaren Racing nella trasformazione di grandi volumi di dati in informazioni utili attraverso una piattaforma di calcolo sicura e scalabile. Ciò include l'edge computing in pista per consentire analisi in tempo reale e processi decisionali durante la gara migliorando la gestione strategica della squadra.
Il marchio Intel comparirà sulle vetture del McLaren Mastercard F1 Team a partire dal prossimo GP del Canada, mentre sulle monoposto dell'Arrow McLaren IndyCar Team si vedrà alla Freedom 250 di Washington DC di quest'anno e alla Indy 500 a partire dal 2027.

Intel sarà presente anche sui simulatori di gara del McLaren F1 Sim Racing Team per l'evento finale del F1 Sim Racing World Championship di questo mese. Dalla stagione 2027, Intel sarà presente anche sulla livrea virtuale del team.

Zak Brown, CEO di McLaren Racing, ha dichiarato: "Le prestazioni nelle gare IndyCar e di Formula 1 sono guidate dalla tecnologia e la partnership con Intel rafforza la nostra capacità di innovare su larga scala. Intel è già una parte importante del nostro ecosistema tecnologico e la sua leadership nel settore dell'informatica giocherà un ruolo fondamentale nel modo in cui progettiamo, costruiamo e gareggiamo con le nostre vetture. Siamo entusiasti di consolidare ulteriormente questa collaborazione".

Fonte:
motorsport.com